Masolino nacque quì, a Panicale , nel 1383. A 19 anni si trasferì a Firenze e dopo alcune  esperienze con Ghiberti, Giovanni da Milano, Michelino da Besozzo e  Antonio da Ferrara,  venne notato dal Cardinale Branda
Castiglioni.  Il Cardinale gli aprì le "porte" della notorietà  e nel  1420
Masolino dipinse  La Tavola di Monaco;

nel 1421 La Madonna Contini-Bonacossi;
nel 1422 affrescò la cappella  della Compagnia della Croce ad Empoli,
(Toscana).

Nel 1423 dipinse la bellissima Madonna di Brema e  quindi iniziò i lavori
nella Cappella Brancacci  nella  chiesa del Carmine a Firenze, assieme al
suo amico-socio-rivale Masaccio.
Nel 1425 si trasferì in Ungheria per  affrescare alcune chiese fatte costruire dal  condottiero Filippo Buondelmonti degli Scolari.
Nel 1427 tornò a Roma per affrescare la cappella di Santa Caterina nella
Chiesa di San Clemente.
Nel 1428 dipinse, sempre a Roma, un 'Trittico' in Santa Maria Maggiore…

Tra il 1431 e il 1432,
Masolino (che in Italiano antico significa piccolo di statura)  era  in
Umbria e affrescò  (a Panicale) la cappella  Landi.
A Perugia dipinse San Benedetto nella Chiesa di San Pietro.
Tra il 1433 e il 1436, dipinse i suoi massimi capolavori a Castiglione
Olona (Toscana) affrescando il Battistero e la Collegiata.

Masolino (Tommasino Fini) è stato l'ultimo pittore del fiabesco stile
Gotico. La sua pittura era ancora legata alla eleganza  delle figure, al senso del colore.

Masolino e Masaccio: due amici-rivali.

Masaccio (socio-allievo e amico di Masolino), diede vita ad una nuova
Pittura che dava ai volti e ai movimenti dei personaggi una luce diversa:
più reale, emotiva, quasi avessero un'anima.

Ma il maggior dissenso fra i due nacque dalla "prospettiva", insegnata a
Masaccio da Brunelleschi (le gelosie artistiche erano e sono quotidiane).

Con Masolino si chiuse quindi lo stile Gotico a cui seguì il periodo del
Rinascimento Italiano.